Quali sono le tecnologie che stanno cambiando il volto delle imprese italiane?
Nel mondo dell’IT italiano, che corre veloce e spesso sorprende, restare fermi non è più un’opzione. Serve fiato, visione e la capacità di capire dove soffia il vento dell’innovazione.
È questo il contesto in cui si inserisce Innovation Telescope – Zoom Italy, il rapporto elaborato da Indra Group che fotografa con lucidità le tendenze tecnologiche destinate a incidere sul modo in cui aziende e istituzioni affronteranno i prossimi anni.
IA sempre più matura: dalle sperimentazioni ai risultati concreti
Tra le tecnologie che si stanno facendo largo, l’intelligenza artificiale è quella che più di tutte ha smesso di essere un concetto astratto per diventare un alleato operativo. Secondo lo studio, il 65 per cento delle organizzazioni italiane utilizza già l’IA generativa almeno in un’area aziendale. Non solo per automatizzare compiti complessi, ma anche per ridurre costi, personalizzare servizi e migliorare i processi decisionali.
Sanità, istruzione, manifattura e finanza sono i settori che più stanno beneficiando di questa spinta, mentre l’integrazione di analytics avanzati permette alle imprese di trasformare i dati in valore reale.
Calcolo quantistico: una frontiera che l’Italia vuole presidiare
Accanto all’IA si affaccia una tecnologia che, fino a pochi anni fa, sembrava appartenere alla fantascienza: il calcolo quantistico. L’Italia si sta muovendo con decisione, soprattutto in ambiti come finanza, logistica e ricerca scientifica. L’investimento pubblico nella Strategia Nazionale per le Tecnologie Quantistiche, pari a 227,4 milioni di euro, segna l’avvio di un ecosistema che punta a essere competitivo a livello europeo.
Il 2025, dichiarato dall’ONU Anno Internazionale della Scienza Quantistica, è destinato a dare ulteriore visibilità a un settore che, a livello globale, potrebbe valere quasi 100 miliardi di dollari entro il 2035.
Robot, cloud e sicurezza: verso un ecosistema più resiliente
La robotica di nuova generazione sta facendo breccia oltre la manifattura, raggiungendo sanità, energia e pubblica amministrazione. Si tratta di robot versatili, capaci di adattarsi e apprendere, pensati per lavorare accanto alle persone.
Intanto il cloud vive una fase di ripensamento: molte imprese stanno rivalutando soluzioni ibride e private, complice l’aumento dei costi dei servizi pubblici e la necessità di maggiore sovranità digitale.
Su un altro fronte, quello della cybersicurezza, la trasformazione digitale impone nuove difese. Zero Trust, risposta proattiva tramite IA e strategie di cyber-resilienza stanno diventando elementi imprescindibili. E, in un’epoca segnata da deepfake e disinformazione virale, cresce l’attenzione verso tecnologie come Web3 e sistemi di fiducia decentralizzati.
Il lavoro cambia volto
Entro pochi anni, metà dei lavoratori italiani sarà affiancata da strumenti basati sull’IA. Realtà aumentata, piattaforme collaborative e analytics stanno già ridefinendo routine, competenze e persino il benessere lavorativo.
Oggi, quasi l’80 per cento delle imprese italiane ha integrato almeno una tecnologia intelligente nei propri processi.