Allarme casa: serve una transizione abitativa
È quanto emerge dal 3° Rapporto Federproprietà – Censis, dal titolo ‘Agenda 2024-2030. La transizione abitativa: la casa possibile’. La proprietà della casa è sotto pressione e cala il valore delle abitazioni. Tra il 2° trimestre 2014 e il 2° trimestre 2024 il valore delle abitazioni è diminuito in termini reali del 16,8%.
Inoltre, il 78,9% degli italiani è convinto che in passato fosse più facile acquistare una casa e l’82,2% dei proprietari di casa pensa che i costi di gestione e manutenzione siano diventati eccessivi.
Quanto al Social Housing, è una buona soluzione ma ancora troppo poco conosciuta. Il 28,6% sa cos’è, e il 5,7% lo conosce in modo preciso. Tra coloro che sanno cosa sia, lo ritengono una valida soluzione abitativa il 74,4% in via temporanea e il 43,7% in modo permanente.
Legge Salva Casa: più favorevoli che contrari ma tanti indecisi
Se il 69,3% degli italiani teme tasse più alte sulla casa, compresa una patrimoniale, il 44,5% esprime un giudizio positivo sulla Legge 105/2024, detta Salva Casa, il 31,3% un giudizio negativo e il 24,2% non ha un’opinione al riguardo.
E se il 37,9% degli italiani è convinto che questa legge sia utile per l’economia e la società italiana, il 32,4% non è convinto e il 29,7% non si esprime. Tuttavia, il 26,7% dichiara esplicitamente di aver realizzato piccole migliorie in casa che potrebbero beneficiare della semplificazione di sanatoria prevista da questo provvedimento.
Sì alla casa green ma…
Il 67,6% degli italiani pensa che rendere la propria casa meno energivora (con cappotto termico, caldaie a basso impatto, ecc.) sia una necessità e non più una scelta, e l’81,7% pensa che farlo ne può incrementare il valore.
Il 44,7% dei proprietari di casa è pronto a spendere per interventi di efficientamento energetico, mentre il 37,3% non lo è, e il 18,0% è indeciso. L’84,0% degli italiani però teme che gli interventi di efficientamento energetico possano costare troppo. Un timore condiviso dall’88,3% di chi ha redditi bassi e dall’81,3% dei più alti. L’88,2% degli italiani, inoltre, è convinto che le famiglie debbano avere supporto pubblico nel fronteggiare le spese per migliorare la sostenibilità della propria abitazione.
Gli effetti delle locazioni per turisti: affitti più alti e comuni meno vivibili
Il 37,2% degli italiani ritiene che le locazioni turistiche, comunemente definite ‘affitti brevi per turisti’, abbiano un impatto negativo sulla vita sociale ed economica dei comuni italiani, il 37,6% non condivide questa opinione, il 25,2% è indeciso.
Il 46,8% ritiene che le locazioni turistiche stiano trasformando in peggio i luoghi che frequenta, il 27,3% non concorda con questa valutazione e il 25,9% è indeciso.
Inoltre, il 44,4% ha notato un aumento del valore delle locazioni, che attribuisce alla tendenza a usare le case per il mercato delle locazioni per turisti.