Lavoro: l’80% di chi sta cercando un’occupazione non si sente preparato
In mezzo alla crescente pressione per scoprire candidati ‘nascosti’, molti reclutatori si stanno rivolgendo all’Intelligenza artificiale. Tanto che il 59% di loro afferma che l’AI sta già aiutando a trovare candidati provvisti di competenze che altrimenti non sarebbero riusciti a trovare.
Oggi, nonostante siano in molti a pensare che nell’ultimo anno la ricerca di lavoro sia diventata più difficile, a livello globale oltre la metà delle persone (52%) è alla ricerca di un nuovo ruolo nel 2026. E tutte le generazioni, dai Baby Boomer alla Generazione Z, condividono la stessa difficoltà: non sanno come distinguersi nei nuovi processi di assunzione basati sull’AI.
Eppure, la maggior parte prevede di utilizzare proprio gli strumenti di Intelligenza artificiale nella ricerca di una nuova occupazione. Lo ha scoperto una ricerca di Linkedin.
È un mercato sempre più competitivo
In un mondo in continuo cambiamento e in forte competizione, la ricerca di LinkedIn mostra un divario sempre più ampio tra chi cerca lavoro e fatica a distinguersi e i reclutatori, secondo i quali è più difficile trovare talenti qualificati.
I dati della piattaforma mostrano che i candidati statunitensi per posizione aperta sono raddoppiati dalla primavera del 2022.
Quasi due terzi (65%) delle persone affermano poi che trovare lavoro è diventato più difficile, citando la concorrenza come ostacolo principale, seguita dall’incertezza sulla propria idoneità a ricoprire un ruolo e dalle lacune nelle competenze.
HR: in difficoltà a trovare talenti qualificati
I reclutatori quindi si trovano ad avere meno posizioni aperte da ricoprire e devono affrontare rischi maggiori.
Secondo due terzi (66%) dei reclutatori nell’ultimo anno è diventato più difficile trovare talenti qualificati, poiché si deve affrontare una pressione crescente per ricoprire le posizioni più velocemente (42%) e scoprire candidati ‘nascosti’ (39%).
Per questo, il 93% dei reclutatori afferma di voler incrementare l’uso dell’AI nel 2026. Due terzi di loro (66%) prevedono di aumentarne l’uso per i colloqui di preselezione, mentre il 70% ritiene che ciò aiuterà ad avere conversazioni più utili con i candidati.
L’AI aumenta la sicurezza durante il colloquio
Per quanto riguarda chi è in cerca di un’occupazione, l’81% sostiene di avere utilizzato o di voler utilizzare l’Intelligenza artificiale nella ricerca di lavoro, e quasi la metà (48%) dichiara che gli strumenti di Intelligenza artificiale aumentano la loro sicurezza nei colloqui.
Dal canto suo, LinkedIn aiuta sia chi cerca lavoro sia chi seleziona le risorse umane a ‘cogliere il momento’, grazie a una rete che aiuta a prendere decisioni in modo rapido e sicuro e tramite strumenti di AI che stanno già producendo risultati concreti.