Inauguriamo il nostro nuovo blog parlando di un argomento sicuramente stra-inflazionato, ma probabilmente non ancora chiaro a molte aziende e professionisti che, puntando sulla popolarità di piattaforma quali Instagram (che ha ormai superato tutti), Facebook o Twitter, pensano di poter acquisire centinaia di nuovi clienti semplicemente postando i propri prodotti.

Cominciamo con il dire che la gente sui social “cazzeggia”: eufemismo particolarmente azzeccato per rappresentare ciò che realmente le persone fanno sui social network: perdono tempo, o meglio passano il tempo, in modo spensierato, cercando spunti e argomenti ironici, curiosità o notizie di loro interesse. Ma sicuramente sono poco propensi a spendere dei soldi, o a essere tartassati da annunci pubblicitari. Una bella immagine su Instagram, o una breve citazione d’impatto su Facebook, possono servire a far ricordare che li ha postate, non certo a far acquistare un prodotto…

Ok quindi ai post di coinvolgimento, che provochino condivisioni, like e commenti, che in qualche modo facciano parlare del post stesso e, a lungo andare, di chi lo ha pubblicato: no invece a messaggi marchettari che chiedono subito all’utente un’azione specifica. Non chiediamo niente a chi ci legge, lasciamo che siano loro a decidere spontaneamente. Quello che in molti chiamano “inbound marketing” è proprio questo: forse serviranno mesi di post ben scritti, ideati e creativi, ma ad un certo punto è possibile che il nostro nome suoni più “familiare” nel momento in cui l’utente dovrà, per necessità, effettuare l’acquisto di uno dei nostri prodotti.

In altre parole, social media marketing = brand awareness… In termini tecnici, nel web marketing la brand awareness è la reputazione del nostro marchio, l’autorità, la riconoscibilità e, quindi, la popolarità. Incrementare tale consapevolezza è indispensabile nel lungo termine, ed è un’attività ben diversa dalla ricerca della conversione, che rappresenta invece il contatto o l’acquisto nel caso di un e-commerce.

Dimenticate Facebook o Instagram come canale di vendita, vivetelo e sfruttatelo invece per far conoscere il vostro nome senza chiedere nulla in cambio, stimolando invece l’utente ad informarvi su di voi e a diffondere il vostro marchio: ecco il modo di utilizzare con successo i social network, lasciando a Google o ad altri canali di marketing il compito di intercettare i potenziali clienti e convincerli ad acquistare da voi.